Home -› Giovani -›

One Family


Una mostra fotografica di un'artista israeliana che racconta attraverso le proprie immagini cosa è accaduto agli eredi della sua famiglia, che ha vissuto la Shoa in prima persona.

Si apre al pubblico il prossimo 21 maggio presso il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato l'esposizione "One Family" di Vardi Kahana, allestita in occasione del 60esimo anniversario della nascita dello Stato di Israele.

"La mostra - spiegano gli organizzatori - presenta un percorso iconografico compiuto dall'artista, nel corso di un decennio, attraverso confini geografici, ideologici e psicologici.

Alla prima generazione dei sopravvissuti all'Olocausto Vardi Kahana accosta una miriade di esperienze individuali e collettive, dai Kibbutzim ai coloni della Cisgiordania, dagli ortodossi di Tel Aviv ai secolari di Copenhagen, tutti accomunati dall'appartenenza a un'unica famiglia".

Il punto di partenza della mostra è l'immagine di Rivka, madre dell'artista, e delle sue due sorelle, Lea ed Ester. Sul loro braccio sinistro sono tatuati tre numeri consecutivi: A-7760, A-7761, A-7762, l'ordine in cui ad Auschwitz, nell'aprile del 1944, hanno aspettato in fila che fosse loro impresso il tatuaggio. A quel tempo non sapevano se sarebbero sopravvissute fino all'indomani: oggi vivono tutte e tre in Israele, nonne di trentuno nipoti.

La mostra rimarrà aperta a Prato fino al 15 giugno, dal mercoledì al lunedì con orario 10-19. Giorno di chiusura il martedì.


 



0574Village un progetto Wayin Spa, e-media company, P. Iva 05025620484.

Wayin Spa - Wayin Iberia S.L - 2000 - 2008 © Tutti i diritti riservati